A) Ricognizione orientativa di predisposizione del lavoro di rete
La prima fase dell’intervento è finalizzata all’approfondimento operativo dell’analisi del contesto produttivo delle imprese dei tre principali distretti orafi italiani orientata alla definizione dell’agenda dei workshop. Sarà quindi in questa chiave effettuata un’analisi dei dati secondari disponibili per ciascun distretto e una serie di interviste in profondità a testimoni privilegiati (rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria) e a imprenditori. Le interviste toccheranno i seguenti aspetti:
- struttura organizzativa delle imprese
- processo produttivo
- bisogni formativi
- strategie di commercializzazione
Accanto alle interviste si utilizzerà come strumento analitico lo studio dal punto di vista organizzativo di alcune imprese paradigmatiche per ciascun distretto. Lo studio di singoli casi consentirà di approfondire i meccanismi decisionali, organizzativi e produttivi e costituiranno una base utile per la discussione di alcune delle problematiche relative al settore nell’ambito dei gruppi di lavoro previsti nella seconda macrofase.
L’analisi del contesto socio-economico che caratterizza i distretti sarà anche funzionale alla predisposizione dei percorsi formativi per i lavoratori già espulsi dal mercato del lavoro del settore le cui competenze dovranno essere ‘riconvertite’ al fine di una riallocazione degli stessi in altri settori produttivi dell’area.
Questa prima fase sarà finalizzata ad una prima individuazione delle criticità del settore nonché ad avviare, tramite contatti diretti ed individuali, il processo di sensibilizzazione degli imprenditori.
B) Creazione e consolidamento della rete interdistrettuale
Attraverso la realizzazione di gruppi di lavoro guidati da un mediatore esterno e composti da imprenditori dei vari distretti, dalle loro rappresentanze e dai rappresentanti delle istituzioni locali saranno messi a punto:
- pratiche e strategie per incoraggiare l’innovazione del comparto dal punto di vista della produzione, della commercializzazione e del marketing;
- analisi e riconoscimento di una mappa di competenze professionali;
- un piano formativo per gli addetti del settore
Per favorire uno scambio realmente efficace tra i vari distretti, tali gruppi si terranno a turno nei distretti di Alessandria, Arezzo e Vicenza con la partecipazione ogni volta di una delegazione degli altri due distretti.
C) Individuazione di una mappa di competenze riconosciute e dei principi di base per la costruzione di un sistema di certificazione delle competenze
Sulla base di quanto emerso dalla fase A e dalla fase B vengono indicati una mappa di competenze professionali riconosciute e i principi di base per la costruzione di un sistema di certificazione delle competenze con il contributo di tutti i soggetti coinvolti. Tale risultato sarà approvato tramite un protocollo d’intesa tra tutti i soggetti coinvolti. L’approvazione di tale protocollo dovrà servire come base per impostare le successive politiche e strategie degli enti coinvolti.
D) Elaborazione di un piano formativo e sua realizzazione, anche attraverso l’approccio T-learning
Sulla base di quanto emerso nelle fasi precedenti saranno elaborati e proposti percorsi 8 percorsi formativi sperimentali mirati nei tre distretti e volti all’aggiornamento di chi ancora lavora nel settore ma rischia di uscirne e di chi è già uscito e necessita di una riconversione delle competenze acquisite. Saranno inoltre sviluppate 2 applicazioni sperimentali innovative di formazione a distanza attraverso il t-learning (applicazioni per l’apprendimento a distanza attraverso la televisione digitale terrestre).