English version

PS IT-S2-MDL-084
SOSTENERE I DISTRETTI ORAFI:
STRATEGIE PARTECIPATIVE PER UN SETTORE IN CRISI

Referente: Ente di Formazione I.RI.GEM. soc. coop.

 
PROBLEMA

I rischi di espulsione dal mercato del lavoro per il comparto orafo sono riconducibili alla grave crisi che ha colpito dopo il 2001 l’industria orafa italiana, prima nel mondo per valore di produzione ed esportazione sino a qualche anno fa.
Tale crisi, evidenziata nel calo delle vendite e in particolare delle esportazioni, è riconducibile a due ordini di fattori:

  1. esogeni: generale crisi internazionale che ha segnato tutti i mercati mondiali, crescita dell’euro a scapito del dollaro, concorrenza delle produzioni asiatiche
  2. endogeni: forte impronta artigianale della maggior parte delle aziende orafe italiane, scarso investimento sulla professionalità degli addetti, strategie commerciali di stampo molto tradizionale, struttura a distretto del comparto che attualmente amplifica la fragilità del settore – frammentazione, incapacità delle aziende di “fare sistema”
 
OBIETTIVI

Obiettivo del progetto è da una parte rafforzare il sistema orafo nel suo complesso attraverso l’implementazione di strategie comuni tra i distretti orafi italiani; dall’altra fare in modo che, attraverso una mirata qualificazione professionale, gli addetti del settore non siano espulsi dal mercato del lavoro, ma che anzi costituiscano un valore aggiunto in termini di competitività per le aziende.

Attraverso questo progetto si vuole consolidare la rete di relazioni tra le aziende dei diversi distretti orafi italiani in modo da:

  1. favorire lo scambio di `good practices` e innovazioni
  2. gettare le basi per l’elaborazione di un sistema di certificazione delle competenze attraverso la creazione di una mappa di competenze riconosciute
  3. sviluppare e sperimentare la metodologia innovativa della formazione a distanza attraverso l`approccio T-learning

Sulla base dei fabbisogni formativi espressi dagli imprenditori e delle competenze professionali emerse e riconosciute saranno quindi creati dei piani formativi mirati da una parte alle nuove esigenze del comparto, e dall’altra alla riconversione delle competenze dei lavoratori già espulsi dal settore.

AZIONI

A) Ricognizione orientativa di predisposizione del lavoro di rete

La prima fase dell’intervento è finalizzata all’approfondimento operativo dell’analisi del contesto produttivo delle imprese dei tre principali distretti orafi italiani orientata alla definizione dell’agenda dei workshop. Sarà quindi in questa chiave effettuata un’analisi dei dati secondari disponibili per ciascun distretto e una serie di interviste in profondità a testimoni privilegiati (rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria) e a imprenditori. Le interviste toccheranno i seguenti aspetti:

  • struttura organizzativa delle imprese
  • processo produttivo
  • bisogni formativi
  • strategie di commercializzazione

Accanto alle interviste si utilizzerà come strumento analitico lo studio dal punto di vista organizzativo di alcune imprese paradigmatiche per ciascun distretto. Lo studio di singoli casi consentirà di approfondire i meccanismi decisionali, organizzativi e produttivi e costituiranno una base utile per la discussione di alcune delle problematiche relative al settore nell’ambito dei gruppi di lavoro previsti nella seconda macrofase.
L’analisi del contesto socio-economico che caratterizza i distretti sarà anche funzionale alla predisposizione dei percorsi formativi per i lavoratori già espulsi dal mercato del lavoro del settore le cui competenze dovranno essere ‘riconvertite’ al fine di una riallocazione degli stessi in altri settori produttivi dell’area.
Questa prima fase sarà finalizzata ad una prima individuazione delle criticità del settore nonché ad avviare, tramite contatti diretti ed individuali,  il processo di sensibilizzazione degli imprenditori.

B)  Creazione e consolidamento della rete interdistrettuale

Attraverso la realizzazione di gruppi di lavoro guidati da un mediatore esterno e composti da imprenditori dei vari distretti, dalle loro rappresentanze  e dai rappresentanti delle istituzioni locali saranno messi a punto:

  • pratiche e strategie per incoraggiare l’innovazione del comparto dal punto di vista della produzione, della commercializzazione e del marketing;
  • analisi e riconoscimento di una mappa di competenze professionali;
  • un piano formativo per gli addetti del settore

Per favorire uno scambio realmente efficace tra i vari distretti, tali gruppi si terranno a turno nei distretti di Alessandria, Arezzo e Vicenza con la partecipazione ogni volta di una delegazione degli altri due distretti.

C) Individuazione di una mappa di competenze riconosciute e dei principi di base per la costruzione di un sistema di certificazione delle competenze

Sulla base di quanto emerso dalla fase A e dalla fase B vengono indicati una mappa di competenze professionali riconosciute e i principi di base per la costruzione di un sistema di certificazione delle competenze con il contributo di tutti i soggetti coinvolti. Tale risultato sarà approvato tramite un protocollo d’intesa tra tutti i soggetti coinvolti. L’approvazione di tale protocollo dovrà servire come base per impostare le successive politiche e strategie degli enti coinvolti.

D) Elaborazione di un piano formativo e sua realizzazione, anche attraverso l’approccio T-learning

Sulla base di quanto emerso nelle fasi precedenti saranno elaborati e proposti percorsi 8 percorsi formativi sperimentali  mirati nei tre distretti e volti all’aggiornamento di chi ancora lavora nel settore ma rischia di uscirne e di chi è già uscito e necessita di una riconversione delle competenze acquisite. Saranno inoltre sviluppate 2 applicazioni sperimentali innovative di formazione a distanza attraverso il t-learning (applicazioni per l’apprendimento a distanza attraverso la televisione digitale terrestre).

RISULTATI ATTESI

Il progetto di intervento prevede, attraverso la costruzione e l’implementazione di una rete di relazioni tra i soggetti attivi nel settore orafo, la creazione di strutture e strategie volte a rispondere alle sfide e agli ostacoli posti dai processi di globalizzazione al mercato orafo argentiero.

Dal punto di vista del sistema orafo nel suo complesso, a intervento concluso saranno pertanto:

A) consolidate  pratiche di scambio e confronto tra operatori dei diversi distretti;

B) innovate le strategie di risposta alla crisi del settore;

C) costruiti protocolli e piani formativi realmente aderenti alle esigenze delle imprese;

D) gettate le basi per l’elaborazione di un sistema di certificazione delle competenze attraverso la creazione di una mappa di competenze riconosciute.

Dal punto di vista dei lavoratori saranno:

A) aggiornati professionalmente gli addetti del settore in modo che acquisiscano le competenze necessarie a rimanere sul mercato del lavoro di questo settore;

B) riqualificati gli addetti già usciti dal mercato a seguito della crisi degli ultimi anni per reinserirli in altre realtà produttive.

 

Untitled Document
Sito powered by Gufo.it